Codevigo: La spesa sociale nel bilancio


Nella seduta di Consiglio Comunale del 30 giugno scorso è stata inserita
all’ordine del giorno una variazione di bilancio che ha interessato varie voci
di entrata e di spesa. Nella parte di spesa nulla è stato previsto per la spesa
sociale che non è stata aumentata con la variazione, mentre ci sono persone
in giro per le botteghe che si fanno togliere la merce sul carrello della spesa
perché non hanno i soldi sufficienti al pagamento, afferma il consigliere
Nava.
L’assessore ai servizi sociali Crocco risponde che l’Amministrazione sta
facendo il massimo, che gli 8.000 (ottomila) euro annui stanziati nel bilancio
sono sufficienti.
Crocco aggiunge che se qualche componente della minoranza viene a
conoscenza di casi particolari di persone in difficoltà lo faccia presente a lei o
al sindaco.
Il punto è proprio questo.
Due anni fa il consigliere Nava aveva proposto all’intero consiglio comunale
di formare una commissione sociale che comprendesse rappresentanti di
maggioranza e di minoranza. La risposta è stata NEGATIVA. NO NO NO
SECCO E DECISO.
La direzione di interpretazione dell’interesse è sempre e solo diretta verso
una posizione: quella della maggioranza. Troppo facile fare ciò che si vuole e
poi scaricare sulla minoranza quando fa comodo. NO. Ci sono delle regole
non scritte che vanno rispettate senza dare interpretazioni e risposte
secondo il maggior comodo.
Esiste la legge sulla privacy e esistono persone che provano vergogna nel
presentarsi in municipio a chiedere aiuto perché da qualche anno il Comune
si è staccato dalla realtà. Un tempo la casa comunale era la casa di tutti ma
negli ultimi anni non sembra sia così e certe difficoltà economiche sembrano
invisibili a chi dovrebbe vederle per primo.
Cambiare gli orari di apertura del municipio che resta chiuso al sabato non è
una decisione adeguata ai cittadini di Codevigo.
Amministrare un Comune significa essere al servizio del cittadino e non il
contrario.

MA.GE.